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L’idea nasce dalla volontà di Emiliano & Eleonora...
....l'esigenza di ritrovare una dimensione "umana" del vivere si concretizza attraverso il minuzioso recupero di un antico
edificio in sasso situato nell'Appennino Tosco-Emiliano.

Nel 2010 ultimano i lavori dell’abitazione all’interno della quale collocano l’attività ricettiva a conduzione familiare di
bed & breakfast denominata “Borgo Massovrana” gestita da Eleonora. All’interno della stessa è presente “EBAA”
Emiliano Barbieri Architettura Atelier, dove Emiliano prosegue l'attività di progettazione.

Situata nella frazione Badi, in Comune di Castel di Casio, Massovrana costituisce il nucleo storico, la parte più antica
del paese,  che protendendosi a Est della chiesa si erge in posizione panoramica verso il Lago di Suviana.

La località dalla caratteristica conformazione a borgo,  presenta una "Piazzetta", una fonte "de' Bucedri" ed i lavatoi
ancor oggi utilizzati per il bucato a mano.

Le acque pure delle numerose sorgenti, l’aria ricca d’ossigeno, il bosco e i suoi sentieri, le castagne ed i funghi qui
particolarmente profumati sono elementi che suggeriscono a Eleonora ed Emiliano l'idea di  recuperare
un nuovo "spazio" di vita.

Badi 700 m. slm

Situato nell’Appennino Emiliano nella Provincia di Bologna, è un paese antico ricco di storia e storie.
Per tutto il dopoguerra e sino agli anni ’80 è stata, infatti, meta rinomata di villeggiatura, per le sue fonti di
acqua sorgiva purissime, per il Lago di Suviana, per la vicinanza con le benefiche acque salsobromoiodiche
delle Terme di Porretta, per la natura rigogliosa e la sua aria fresca ricca di ossigeno.

Oggi, in controtendenza rispetto agli ultimi vent’anni, si assiste ad un graduale ma significativo ritorno dei cosiddetti
“villeggianti” o per lo più stranieri che non si accontentano della declamata “Tuscany”: la presenza di una natura
intatta a pochi chilometri da alcune importanti città d’arte come Firenze, Pistoia, Bologna e Ferrara, ovvero l’asse
della vecchia via romana detta “Porrettana” poi “Ferrarese” appunto, che collega idealmente e fisicamente Toscana
ed Emilia, è una riscoperta storico culturale ed ambientale invitante.

Massovrana

Testimonianze d’archivio daterebbero i primi insediamenti almeno al 1200.

Estremamente suggestiva per la sua conformazione a borgo, conserva alcune strade viottoli e salite con la
pavimentazione originale in pietra. Così pure i lavatoi e la “fonte de’ Bucedri” da cui sgorga un’acqua purissima e leggera.

Dagli archivi il suo nome originale è citato come Monsovrano: L’antico paese di Badi era in realtà situato nell’attuale
fondo del Lago di Suviana, in quanto a valle, dove prima c’era il fiume,  le terre erano più fertili, da qui si saliva sino
all’abitato sovrastante monte-sovrano, Monsovrano ovvero Massovrana.

 

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